Rete nazionale per la creazione di imprese cooperative
di titolari di protezione internazionale vulnerabili.

LE AZIONI

Le azioni programmate sono scandite in diversi fasi di lavoro.

FASE 1 (Settembre/Dicembre 2012)
Diffusione dell’opportunità imprenditoriale e orientamento

Ricerca socio-economica sulla base di documentazione esistente (Rapporti delle CCIAA, di Unioncamere e Banca dati Excelsior) sui contesti di svolgimento delle azioni (province di Ferrara, Parma, Trieste, Brescia, Lecce e Roma), finalizzata ad indagare i gap di mercato e indirizzare i beneficiari.
Coinvolgimento dei beneficiari (almeno 750 sul territorio nazionale) utilizzando le reti territoriali e tramite eventi divulgativi.
Attività di orientamento, raccolta dei CV e redazione dei bilanci di competenze dei destinatari (25% donne). Attivazione di un servizio educativo/baby sitting complementare per donne sole con minori, finalizzato a consentire la frequenza ai corsi.

FASE 2 (Dicembre 2012)
Individuazione dei destinatari dei corsi di formazione imprenditoriale
Individuazione dei beneficiari, stimati in almeno 40 in provincia di Ferrara, 40 in provincia di Parma, 15 in provincia di Trieste, 60 in provincia di Roma, 40 in provincia di Brescia e 50 in provincia di Lecce, per un totale di almeno 245, dei quali il 25% donne (18 sole con minori).

FASE 3 (Gennaio/Febbraio 2013)
Corsi di formazione imprenditoriale
Erogazione di corsi di formazione all’imprenditoria cooperativa di durata differente a seconda delle necessità e del numero dei destinatari, precedute da percorsi di gruppo con approccio narrativo/autobiografico.
La formazione è organizzata su tre macro aree:

  1. Contesto socio-economico: elementi relativi al mercato di riferimento e competenze basilari in materia di marketing.
  2. L’impresa cooperativa: come si costituisce, principi fondanti;
  3. Gestione dell’impresa: elementi necessari a gestire e condurre l’impresa (contratti di lavoro, partecipazione dei soci e amministrazione.)

Percorsi di tutoraggio di tirocini formativi in azienda, al fine di instaurare rapporti che possano sfociare in future collaborazioni o rilevazioni di attività.
Valutazione condivisa dell’efficacia dei percorsi formativi, attraverso un bilancio di competenze ex post e lavori di gruppo con i beneficiari.
Servizio di accompagnamento per accedere a contributi pubblici complementari.

FASE 4 (Marzo 2013)
Selezione di 12 iniziative imprenditoriali e orientamento verso gli Istituti di Credito
Incontri territoriali mirati alla presenza degli stakeholders (almeno 5 rappresentanti per territorio, 30 in totale). Coinvolgimento di enti pubblici e privati nel sostegno alle imprese e redazione di protocolli d’intesa specifici. Organizzazione di attività laboratoriali specifiche (focus group), per i beneficiari attivando processi di autovalutazione rispetto alla fattibilità di percorsi imprenditoriali associati.
Supporto nella stesura dei business plan per i progetti valutati positivamente nei focus group.
Selezione di almeno 2 iniziative imprenditoriali per territorio (12 in totale) e predisposizione di un dossier per li Istituti di Credito. La selezione è condotta in base ai seguenti criteri: sostenibilità economica (coerenza tra fonti e impieghi e tra ricavi e costi); componenti sociali (adeguati costi per il personale, previsione di contratti di lavoro stabili per i soci lavoratori); rispetto dei principi mutualistici e di intergenerazionalità del patrimonio (remunerazione dei soci nelle misure consentite, destinazione di almeno il 30% dell’eventuale utile a riserva).
Attivazione di un secondo modulo formativo di approfondimento destinato ai beneficiari che proseguono il percorso, incentrato su funzionamento degli organi di indirizzo e gestione delle cooperative (assemblea dei soci, CDA, rapporto tra soci e lavoratori), organizzazione aziendale (ruoli e responsabilità all’interno della cooperativa), elementi di marketing (commercializzazione di prodotti e servizi, reperimento dei clienti, scelta dei fornitori).

FASE 5 (Marzo/Giugno 2013)
Start-up di 6 aziende cooperative
Individuazione degli investimenti necessari alla startup o alla rilevazione di attività esistenti, attraverso analisi della legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro (acquisizione di patentini specifici o di attrezzature particolari) e individuazione di locali/attrezzature e modalità economicamente sostenibili per procedere ai relativi acquisti/noleggi/ammodernamenti.
Accompagnamento dei beneficiari nelle procedure burocratiche e nei conseguenti investimenti per l’avvio della attività imprenditoriale, che avverrà entro il 30 Giugno 2013.

FASE 6
Seminari tematici e worshop di valutazione intermedia
Attivazione di tre incontri a carattere seminariale incentrati sui temi dell’accesso al credito, dell’imprenditorialità femminile e degli sviluppi delle imprese cooperative. Alla presenza di consulenti e del Comitato Scientifico (CS) formato da un esperto per ogni équipe, da un referente nazionale Legacoop e da un referente nazionale Confcooperative.
Il CS si riunirà periodicamente per sintetizzare le buone prassi e curare il report annuale di progetto. Al termine dell’annualità è previsto un workshop nazionale di valutazione intermedia per la divulgazione dei risultati, la presentazione del report e la pianificazione del follow-up.